lunedì 2 aprile 2012

E’ la somma che fa il totale

Un articolo di Repubblica parla di “Paura dell’ENEL. A rischio impianti convenzionali!. 
Lo diceva Toto, “E’ la somma che fa il totale”. Lo dovrebbero sapere anche i nostri governanti. 
Il fatto che le energie rinnovabili abbiano messo in discussione i profitti degli impianti di produzione tradizionali (metano, carbone, gasolio etc.), significa solo una cosa: è il momento di cambiare la produzione di energia elettrica.
Mentre le energie tradizionali abbisognano di essere alimentate da materie prime dipendenti dal mercato e troppe volte anche da una politica estera rischiosa (Russia, Libia), le energie rinnovabili (acqua, sole, vento etc.) usano materie che non dipendono dal mercato e da nessuna politica . E allora quando facciamo un bilancio dell’energia elettrica necessaria, dobbiamo considerare questo aspetto fondamentale per l’economia di una società.
Possiamo fare a meno delle energie tradizionali ?. Sicuramente no, perché le rinnovabili non ci garantiscono, per ora, una continuità di produzione. Sarà necessario rivedere gli impianti ed i relativi costi della produzione di energie tradizionali con la quasi certezza che, nel tempo, aumenteranno oneri e rischi. Una giusta combinazione di energie rinnovabili e di energie tradizionali, sarà l’impegno e la sfida del futuro prossimo. Ma non dimentichiamo che le rinnovabili non esauriranno mai il sole, il vento e l’acqua al contrario del metano, del carbone e del petrolio.


Gli incentivi, quindi, non possono essere messi in discussione.

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